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Dirigibili - 3


MEZZI di TRASPORTO del FUTURO
MEAN of  TRANSPORTS in  the FUTURE

Il RITORNO dei  DIRIGIBILI

A rendere rivoluzionari i nuovi dirigibili non sono solo le dimensioni e la capacità di trasporto, ma anche la loro versatilità.
L'Agenzia spaziale europea (Esa), insieme alla Daimler-Chrysler, punta a un velivolo per il controllo ambientale di aree a rischio di calamità, il progetto si chiama Hale (High altitude long endurance) e l'obiettivo è portare a 20 km di quota oltre una tonnellata di carico: attrezzature sia per sorvegliare l'ambiente, sia per intervenire in operazioni di emergenza in caso di disastri o emergenze ambientali.

Potrebbero essere utili soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove le strutture a terra sono carenti o del tutto assenti. Potenti motori elettrici stabilizzeranno i dirigibili «spaziali», che in questo modo non saranno danneggiati dai forti venti in atmosfera
mentre l'energia necessaria sarà fornita da celle solari.
Sempre a scopi ambientali, una società californiana sta costruendo un aeromobile - pompiere, capace di produrre piogge artificiali spegnendo gli incendi boschivi.
Il dirigibile trasporterà un milione di litri di acqua e potrà essere rifornito in volo da altri velivoli. Spiega Ralph Pope della Wetzone Engineering di Huntingdon, Beach: "Farà piovere a comando. Le sue valvole regolabili potranno rovesciare fino a 200 mila litri di acqua allora".
Un vantaggio non da poco.
Il più grande aereo oggi in uso contro gli incendi trasporta non più di 13 mila litri, che deve rilasciare istantaneamente in voli radenti al fuoco, dunque pericolosi. Una volta dominato un incendio, il dirigibile potrebbe essere utilizzato anche per spargere semi e fertilizzanti.
Il primo modello di questo genere dovrebbe essere pronto tra tre anni.
La Sky Station, insieme alla Atg {Advanced technologies group), sta infine studiando aeromobili a gas per scopi tecnologia.
L'idea è quella di realizzare dirigibili da inviare nella stratosfera, come piattaforme per servizi di telecomunicazioni.

Posizionato a circa 20km d'altezza, il dirigibile potrebbe controllare un'area di 75 Km di diametro e fare da ripetitore un'area di 75 km di diametro e fare da ripetitore per telefonia domestica, televisioni e Internet. "il dirigibile, che avrà una vita di circa cinque anni, sarà del tutto autonomo; in caso di problemi potrà avvisare il centro dì controllo a terra che lo farà atterrare per le riparazioni" afferma Mike Durhain, della Atg. 
L'ultimo progetto è quello della società tedesca Cargolilter. Il più ambizioso, ma anche il più a rischio.

La Cargolifter è in grosse difficoltà economiche e il suo Cl 160, che avrebbe dovuto prendere il volo tra 24 mesi, è per ora congelato. 
L'idea, se sì troveranno nuovi finanziamenti, è quella di mettere insieme una piccola flotta per il trasporto merci. 
Il dirigibile è di tipo semirigido: possiede cioè, nella parte inferiore, un'armatura rigida, la trave, dove trovano posto propulsore, cabina di pilotaggio e stiva, lungo 265 metri, con il diametro di 65, dovrebbe essere in grado di trasportare, a 90 km all'ora, oggetti da 160 tonnellate fino a distanze di 10 mila km. 
Accanto ai giganti del cielo, infine, ci sarà spazio anche per minidirigibili, simili ai loro «fratelli» maggiori. 
Alcuni sono già in uso, altri in sperimentazione
Il Bright Moon Balloon, per esempio, è un pallone di pochi metri di diametro riempito con elio e un gas leggero in grado di produrre luce. 
Pensato per situazioni di emergenza, e ancorato a terra e viene fatto innalzare a qualche decina di metri dove può diffondere una luce analoga a quella diurna. 
Ricercatori dell'università di Berkeley hanno invece messo a punto un robot volante, lo Space Browser (vagabondo dello spazio). 
Si tratta di una sfera gonfiata a elio e mossa da mini­motori, dotata di telecamera, microfono, altoparlanti e ricetrasmittente radio. 
Pesa 500 grammi e può essere teleguidata. 

L'idea è quella di utilizzarla in grandi sale per conferenze, come «portavoce» volante per chi deve parlare o porre domande.
Posizionato a circa 20km d'altezza, il dirigibile potrebbe controllare un'area di 75 Km di diametro e fare da ripetitore
un'area di 75 km di diametro e fare da ripetitore per telefonia domestica, televisioni e Internet.
"il dirigibile, che avrà una vita di circa cinque anni, sarà del tutto autonomo; in caso di problemi potrà avvisare il centro dì controllo a terra che lo farà atterrare per le riparazioni" afferma Mike Durhain, della Atg. 
L'ultimo progetto è quello della società tedesca Cargolilter. Il più ambizioso, ma anche il più a rischio.
La Cargolifter è in grosse difficoltà economiche e il suo Cl 160, che avrebbe dovuto prendere il volo tra 24 mesi, è per ora congelato. 
L'idea, se sì troveranno nuovi finanziamenti, è quella di mettere insieme una piccola flotta per il trasporto merci. 
Il dirigibile è di tipo semirigido: possiede cioè, nella parte inferiore, un'armatura rigida, la trave, dove trovano posto propulsore, cabina di pilotaggio e stiva, lungo 265 metri, con il diametro di 65, dovrebbe essere in grado di trasportare, a 90 km all'ora, oggetti da 160 tonnellate fino a distanze di 10 mila km. 
Accanto ai giganti del cielo, infine, ci sarà spazio anche per minidirigibili, simili ai loro «fratelli» maggiori. 
Alcuni sono già in uso, altri in sperimentazione

Il Bright Moon Balloon, per esempio, è un pallone di pochi metri di diametro riempito con elio e un gas leggero in grado di produrre luce. 
Pensato per situazioni di emergenza, e ancorato a terra e viene fatto innalzare a qualche decina di metri dove può diffondere una luce analoga a quella diurna. 
Ricercatori dell'università di Berkeley hanno invece messo a punto un robot volante, lo Space Browser (vagabondo dello spazio).
Si tratta di una sfera gonfiata a elio e mossa da mini­motori, dotata di telecamera, microfono, altoparlanti e ricetrasmittente radio.  Pesa 500 grammi e può essere teleguidata. 
L''dea è quella di utilizzarla in grandi sale per conferenze, come «portavoce» volante per chi deve parlare o porre domande.

by VGP




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